La Decima edizione della Candelora lgbt è alle porte! Quest’anno le iniziative in programma prevedono un calendario ricco di eventi culturali, occasioni di incontro e di confronto.
Il programma sarà aperto, come da diversi anni ormai, dal TRANSBUS, l’autobus della Candelora che gira per la città per coprirla di musica e colori, in programma per venerdì 27.
La Mostra “RES e BIS” che raggruppa una ventina di fotografie scattate da Luciano Ferrara tra gli anni ’70 e gli anni ’80 con i femminielli, le travestite e le transessuali napoletane, verrà inaugurata invece sabato 28 a partire dalle ore 18:30 e resterà aperta fino a 5 febbraio presso il Why Not, in C. so V. Emanuele, 312 (ex bar Tony) e presso l’aperificio/Artificio Ghi, in via L. Amabile 19/b.
Mercoledì 1 febbraio il Circolo della Stampa ospiterà due eventi di carattere culturale di rilevate importanza: la presentazione del libro di Laura Schettini “Il gioco delle parti” pubblicato da Le Monnier, e il seminario “Il transito delle tradizioni. Tracce, percorsi e trasformazioni di idnetità e culture: i femminielli e la Candelora”, a cui interverranno il prof. Paolo Valerio- Università Federico II di Napoli, la dott.ssa Laura Schettini -Società italiana delle storiche, Porpora Marcasciano- Mit Bologna.
Le giornate della Candelora si chiuderanno il giorno 3 febbraio con una conferenza stampa di presentazione di “Altri Luoghi”, il progetto per il primo consultorio del Meridione per la salute e i diritti delle persone transessuali. La conferenza stampa verrà aperta dagli interventi di Loredana Rossi e Laura Matrone, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’associazione ATN, e porterà l’esperienza diretta di Daniela Lourdes, operatrice alla pari del progetto “Altri Luoghi” e di Andrea Morniroli, presidente della cooperativa Dedalus. Sarà l’occasione, inoltre, per presentare anche ad Avellino il Coordinamento Campania Rainbow e il Salerno Campania Pride 2012, previsto per il 26 maggio.
In serata, infine, lo spettacolo “Historia Gaya” di e con Manlio Converti, liberamente tratto da Attis e il Femminiello di Nicola Sisci, ci riporterà alle radici della storia del femminiello, che verrà ripercorsa a partire dai principali documenti letterari, teatrali, visivi e musicali sui femminielli napoletani.
Prestissimo il programma completo con gli orari e le location.

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