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About Candelora lgbt

La festa della Candelora, che celebra la presentazione di Gesù al tempio e la purificazione di Maria, è per il territorio della provincia di Avellino una delle più importanti festività religiose del ciclo mariano. Strettamente connessa ai riti di fecondità e alla propiziazione per la semina, la Candelora rappresenta,  nella tradizione contadina irpina, la fine dell’inverno e l’arrivo della primavera.
Collegata culto delle Grandi Madri, ed in particolare della Magna Mater Cibele, cui era dedicato il tempio che anticamente si dice sorgesse sulle vette del monte Partenio, la Candelora è in irpinia uno dei momenti di massima espressione della religiosità popolare, che riesce ad unire riti pagani e sentimento cristiano, tradizione e modernità.
A Montevergine, la Candelora, è la festa dei femminielli, delle trans, delle travestite e degli omosessuali della Campania che il 2 febbraio si recano in processione al santuario a ringraziare Mamma Schiavona, protettrice dei diversi.
Una legenda vuole che, prima ancora della fondazione del santuario, due omosessuali, scoperti in atteggiamenti intimi, furono mandati a morire di freddo sulla cima della montagna, ma, protetti da Mamma Schiavona, i due giovani sopravvissero e poterono amarsi. Per questo, si dice, ancora oggi i femminielli si recano al santuario, per ringraziare la Madonna per il miracolo e per salutare l’arrivo della primavera.

Il nostro percorso ha inizio nel 2002, quando con il primo “Femminiello Pride” rispondemmo all’abate Tarcisio Nazzaro che, con uno sgradevole gesto, aveva scacciato i femminielli dal santuario, accusandoli di profanare un luogo sacro. L’indignazione di fronte a quell’atto diede vita al primo “Femminiello Pride” che si svolse a Montevergine nello stesso febbraio 2002, circa una settimana dopo la “cacciata”. Da allora la festa della Candelora è cresciuta, divenendo qualcosa di più di un semplice evento o di una scadenza da mantenere, rispettare o ricordare.
Nel corso degli anni la Candelora lgbtq si è andata affiancando al rito religioso, mantenendo attentamente un atteggiamento di rispetto nei confronti della tradizione, della religiosità delle persone che vi si recano, del santuario e dei monaci, con i quali abbiamo costruito una relazione di pacifico accordo e collaborazione.
In questi anni abbiamo creato una rete di associazioni e gruppi che è cresciuta e ha saputo coinvolgere realtà differenti: dalle associazioni lgbt, ai gruppi di studenti, giovani e cittadini, proponendosi alla città, alla provincia e all’intera regione come un soggetto culturale e politico capace di costruire, nelle giornate della Candelora ma non solo, un percorso che rendesse le tematiche lgbt accessibili a tutti/e.
Abbiamo tenuto viva questa festa, rendendola occasione di dibattiti, spettacoli, mostre ed eventi culturali di ogni tipo, che a lungo hanno rappresentato l’unica finestra aperta nella nostra provincia sulle tematiche di trans, gay e lesbiche. Abbiamo reso la Candelora un’occasione per parlare di tematiche vive, per far parlare le persone e raccontare storie.
Un decennio dopo quel primo “Femminello Pride” la Candelora rappresenta per noi e per tutta la Campania un momento di forte legame con il territorio, con la sua storia e le sue tradizioni, ma soprattutto rappresenta l’occasione di vivere questo legame in modo dinamico, come uno scambio reciproco che genera nuove relazioni, un occasione di riappropriarci di quei valori, senza rinunciare a quelli che noi, oggi, consideriamo valori. È per questo che le tematiche lgbt restano, nel nostro percorso, di assoluta centralità, rappresentando l’istanza principale intorno a cui costruiamo le giornate della Candelora. In particolare abbiamo voluto mantenere costante l’attenzione sull’esperienza transessuale, che riteniamo essere di assoluta centralità per il percorso compiuto in questi anni, e abbiamo vissuto come una risorsa e una specificità della Candelora l’assoluto protagonismo delle persone transessuali e transgender.

La rete si propone come un soggetto aperto che intende valorizzare le peculiarità caratteristiche della festa della Candelora a Montevergine. Scopo della Rete è far conoscere e valorizzare la tradizione della Juta della Candelora e il patrimonio simbolico, culturale e religioso ad essa connesso e proporre, in occasione delle giornate della Candelora un percorso di riflessione sulle tematiche lgbt in stretta correlazione al territorio, alla sua storia, alle sua cultura.

Discussione

3 Risposte to “About Candelora lgbt”

  1. ho un pò di foto della candelora 2008 se volete ve le mando.
    un saluto rossella

    Pubblicato da rossella | 12 gennaio 2009, 9:26 pm
  2. felici di aggiungerle

    Pubblicato da candelora | 13 gennaio 2009, 12:56 pm

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  1. Pingback: Il Programma della X Candelora lgbt « Candelora lgbt - 26 gennaio 2012

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